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giovedì 1 febbraio 2018

Per l'amor di un dio - Recensione

                                                           Trama

Dura la vita per gli dei dell’Olimpo nel Ventunesimo secolo. Ridotti a un manipolo di sfaccendati, vivono in una grande casa ormai fatiscente a Hampstead Heath, a Londra. Di Zeus ed Era, confinati al terzo piano, non si sa più nulla da decenni. Ares, il dio della guerra, è l’unico a cui il lavoro non manca mai, mentre Artemide fa la dog-sitter, la splendida Afrodite lavora per una chat-line erotica, Dioniso ha aperto un night club, Eros è diventato cattolico praticante, Apollo cerca la fama in televisione e per vincere la noia va in giro a fare dispetti alle mortali. A spezzare la monotonia di queste grigie e immorali esistenze, entra in scena Alice, una ragazza dolce e onesta quanto ingenua, che bussa alla loro porta per offrirsi come donna delle pulizie…


Recensione



Parto col dire che niente è come sembra. Mi aspettavo la solita storia d'amore tra una mortale e una divinità dell'Olimpo e, lo ammetto, ci ho sperato fino alla fine! Io ho amato, letteralmente questo romanzo leggero, scorrevole, a tratti divertente poi triste. Mi ha fatto ridere non poco e ci sono stati dei punti in cui avevo il cuore in gola per colpa di quel birichino disgraziato di Apollo. 



Alice, che non sapevo mai se leggere all'italiana o in inglese, è una ragazza che, nonostante tutto ciò che le accade, sembra essere sempre più insipida, sempre con meno personalità. Magari è solo una mia impressione, però ci sono solo pochi punti in cui  mi ha trasmesso davvero qualcosa, che fossero sentimenti, emozioni o quant'altro. Stessa cosa vale per Neil: l'ho odiato. Okay, è innamorato di Alice e non glielo dice. È geloso di Apollo e non fa niente di niente per conquistare la donna che ama. Poi qualcosa cambia: è quasi come se avessero cercato di salvare la faccia del personaggio alla fine della storia. Sia chiaro, nonostante gli atti "eroici" lo odio comunque. Riguardo le divinità, ho amato tantissimo Ade e Persefone, soprattutto lei. Leggendo, per quanto il contesto fosse critico, ho immaginato tutto come una scena comica ed è stato fantastico. Stessa cosa per Afrodite che lavora per il telefono erotico e ci sono alcune battute davvero esilaranti. 


Diciamo pure che avrei gradito qualche dettaglio in più, che sia per i personaggi o per le ambientazioni, ma la storia in sé mi è piaciuta davvero tanto, soprattutto per un colpo di scena che non mi sarei mai aspettata. Diciamo anche che, come ho già scritto sopra, ho sperato fino alla fine nella storia d'amore e vissero per sempre felici e contenti tra Apollo ed Alice. Ma insomma, non si può avere tutto dalla vita e in fin dei conti sono contenta così, poiché questo racconto, se pure in un modo strano, è riuscito a sconvolgermi. Quindi se cercate una lettura semplice, leggera e scorrevole e soprattutto senza troppe pretese, vi consiglio assolutamente questa! 

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